Il problema non è uscire dall’ufficio e andare a correre.

Il problema inizia dopo. Dopo, quando torno a casa, salgo un piano, raccatto la roba da lavare, scendo due piani, faccio partire una lavatrice, salgo due piani, rifaccio i letti, ne scendo uno preparo la cena (e ceno), salgo di nuovo, di due piani e mezzo stavolta, mi faccio la doccia, ne scendo uno, mi metto il pigiama, ne scendo un altro, lavo i piatti, esco di casa, recupero il nano (benedetti nonni che mi danno un’ora d’aria), torniamo a casa, saliamo due piani e mezzo, lo lavo (e mi rilavo, non proprio per mia volontà), ne scendiamo mezzo, si asciuga, si veste e poi giù di due, per stendere e poi, finalmente, su di uno per morire sul divano.

Il problema è che salcazzo cosa mi passava per la testa quando ho comprato questa casa che ha più scalini che metri quadrati.

  1. yoshiliciouz said: con tutto questo sali e scendi, non sono mica riuscita a capire quanti piani ci sono in casa tua…
  2. ilnonequilibriointeriore said: è come fare lo step!
  3. parlamipersempre said: Poveri scalini.
  4. cancerhot said: Ananas ti capisco pensa quando saremo vecchi e chi le fa le scale:))
  5. v4l3 posted this

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